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venerdì 8 agosto 2014
Club Dogo ft. Arisa: Fragili, come le nostre palle.
Arisa che canta un singolo assieme ai Club Dogo è come vedere Biancaneve che rutta assieme ai sette nani. Dio li fa e poi le case discografiche li accoppiano creando armi di distruzione del timpano di massa con i quali pugnalarci appena voltiamo le spalle allo stereo.
venerdì 6 giugno 2014
Suor Cristina vince, ma convince?
La sua vincita decretata dal televoto è la prova che anche in paradiso gli smartphone prendono una meraviglia e questo ci rasserena un po' tutti.
Suor Cristina vince un contratto discografico con la Universal del valore di 200mila euro e sicuramente la ingaggerà anche Bertone per animare le feste nel suo mega attico.
domenica 11 maggio 2014
Conchita Wurst, la donna con la barba.
Conchita è una cantante austriaca ed esibendosi sul palco col brano "Rise like a phoneix" ha messo in mostra le sue doti canore, ma non solo, prima ancora della sua voce infatti al pubblico è arrivata la sua curatissima barba.
lunedì 28 aprile 2014
Un pomeriggio con un pregiudicato in casa.
Dopo la canonizzazione dei due Papi l'avvenimento più importante di questi giorni è senza dubbio l'ospitata di Silvio Berlusconi al programma più amato della Televisione Italiana ( in un mondo parallelo si intende ), Domenica Live di Barbara D'Urso.
Già che Berlusconi si lasci intervistare da una rete Mediaset è come se io mi facessi spedire lettere d'amore da mia madre, se a questo ci aggiungiamo anche che l'intervista l'ha condotta la D'Urso, il tutto assume un atmosfera ancora più goliardica; come se mi facessi fare interrogare sulla fisica quantistica da mio cugino di 10 anni.
Ma noi andiamo oltre i pregiudizi, e la Mediaset va oltre i pregiudicati, sicché il cerchio si chiude e mi ritrovo ad ascoltare quello che la D'Urso chiama il Presidente, che ha anche tre lettere in comune proprio col termine pregiudicato, e non credo alle coincidenze.
mercoledì 19 febbraio 2014
Cronaca di una maratona sanremese
Guardare una puntata di
Sanremo si avvicina sempre più alla fatica di finire una maratona,
solo che al posto del completino fluo e ipod, vesti un pigiama e la
musica da ascoltare non la scegli tu; ma è un lavoro che qualcuno
deve pur fare e così armato di plaid a bordo del mio divano mi sono
addentrato in questa maratona pseudo musicale di circa 4 ore.
La mia idea era di partire
tranquillo, per dilazionare bene le energie durante tutta la serata,
ed invece subito un intoppo. Appena terminata la sigla iniziale il
sipario dietro Fazio non si apre e mi sale l'ansia, segno di cattivo
presagio, peggio del gatto nero che ti attraversa la strada. Ed
infatti pochi secondi più tardi un deja vu, due uomini minacciano di
buttarsi da una balconata del teatro se Fazio non avesse letto la
loro lettera. Credevo di essermi addormentato e di stare sognando il
festival di Baudo del 1995 ma mi ero allenato troppo bene per
addormentarmi dopo appena una manciata di minuti ed infatti era tutto
vero, o almeno credo fosse vero, perché qualche dubbio su come
abbiano fatto i due lavoratori disperati ad entrare nel teatro ed a
salire su quella balconata c'è. Ma vabbé son troppo impegnato a
capire il monologo stile Papa Francesco di Fazio per farmi altre
domande, e la situazione non precipita ulteriormente, e neanche i due
precipitano, le mie palle però un po' di quota l'hanno persa, ma
siamo agli inizi stringo i denti e vado avanti.
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